Piccola Bartleboom

attesa

La luce muta allo spostarsi del sole.

Le nuvole cambiano forma e posizione.Sul mare sono bianche,nell’entroterra,scure.

Sono immersa nel blu,al centro del molo.

C’è il rumore della risacca sotto le rocce,il fruscio delle onde si sente appena,appena piu’ distante…basta prestare l’orecchio.

Il mondo è tutto qui.Respiro a fondo il bagliore del sole sull’acqua,il colore degli scogli.Vorrei percepire meglio l’odore salmastro,ma l’aria fredda lo porta via.

Un uomo mette via le canne da pesca,la statua che io chiamo

l’attesa”, guarda fissa l’orizzonte,imperturbabile,in piedi davanti al piccolo faro.

Mi viene in mente Baricco e il suo OceanoMare.Mi viene in mente Bartleboom.Un uomo solo,non ha mai conosciuto l’amore,ma è convinto che prima o poi accadrà e nel frattempo scrive lettere alla donna che sarà sua,alla sconosciuta che già gli ha rapito il cuore.

E’ un romantico Bartleboom,Le racconta man mano la sua vita,i profumi che sente,le emozioni del suo petto,il palpito dell’acqua.

Le navi che passano come i suoi pensieri,le figure in movimento,le voci in lontananza,il giorno che si fa sera e poi in divenire ancora giorno.

Scrive e raccoglie tutte queste pagine in una scatola,perchè un giorno,le darà alla donna del suo cuore.Le regalerà questo impercettibile filo di inchiostro,che tiene insieme i giorni della vita.

Giorni trascorsi in compagnia del pensiero di Lei.Di quell’incontro straordinario.

Ero qui anche prima,poi mi sono alzata per andare a procurarmi carta e penna.Voglio diventare una piccola Bartleboom.

E percorrendo a ritroso la strada delineata dalle rocce,mi son vista anche io con la mia persona.Io e lei per mano.

Correre,ridere,assaporare come zucchero filato,l’intenso bianco delle nuvole.

Non ci fosse il rumore del mare,il silenzio sarebbe assordante.

In lontananza una ragazza col piumino rosso,passeggia i suoi cani,un peschereccio esce dal porto.

Faccio una domanda al cielo e avverto quella stretta familiare che coccolo con le mani.

C’è una logica nello scorrere delle ore,ci sono i ricordi che si insinuano sottopelle e non riesci a scacciare via.Ti chiedi se svaniranno come neve al sole e sospiri in un moto di triste rassegnazione.

La vita è adesso,nè ieri,nè domani.E adesso sono qui in mezzo al blu,a cercare di fermare le immagini con le parole.

Così raccolgo petali di ricordi,caduti poco distante da qui.

Una sera sul molo,la luce del tramonto,il brusio dei locali affollati,l’odore buono del cibo e il calore di una mano proibita.

La stringo ancora un attimo,poi mi rassegno a lasciarla andare,lentamente lascio andare quel tiepido rassicurante tra le mie dita,la morbidezza,il tocco lieve.

E cambio prospettiva,mi metto controvento,ma ho bisogno di nuove visioni.

Promontori e isole,un surf solitario all’orizzonte.

Infinito.Libertà.Respiro. Scatto una foto,in ogni scatto un ricordo,un pensiero,un’emozione.E tutto si satura di te, che ancora non so chi sei,che forse non riconosco piu’ o che non conosco ancora.Te che mi corri a fianco su questa lingua di cemento e hai un sorriso gioioso.

Bastasse un tuffo in tutto questo blu,bastasse entrare nelle particelle del sole.Scomporsi e ricomporsi,per ricomporre tutto.

Perchè poi se hai amato davvero qualcuno,ma davvero davvero…non smetterai mai di amarlo.Volterai le spalle e ti allontenerai con tutto quell’amore tra le mani,non potrai mai lasciarlo andare.Si depositerà ovunque.In ogni poro della pelle,in ogni nuvola che guarderai,in ogni onda che ricorrerà l’altra,in ogni colore che brillerà al sole.Quell’amore entrerà ovunque,in ogni porta che aprirai e lambirà continuamente le pieghe nascoste della tua vita.Sono gli amori impossibili quelli che non finiscono mai.E non finiscono mai,perchè non sono mai iniziati.Ti abitano dentro e ti trascinano lontano.E non ci sarà sguardo che non ricorderàquello sguardo,nè sospiro’ che non sembrerà quel sospiro,odore che sembrerà sempre un solo odore.E non ne farai mai a meno,perchè è come un seme che germoglia e si moltiplica dentro te,giorno dopo giorno.Ad ogni sorriso,ad ogni lacrima,ad ogni respiro.Profondo amore,profondo e insondabile come il mare.

Così sebbene tu non sia qui,in realtà mi sei accanto e anche se non vedo il tuo volto,ne percepisco i contorni ed emani con forza la tua presenza.

Il sole si è fatto piu’ caldo,le nuvole si sono spostate,il cielo sorride,il turchese è intenso.Torno lentamente sui miei passi,così lontane così vicine…

Dov’è l’inizio,dove la fine?

I corpi sono un confine invalicabile,ma non le anime.

Un giorno si abbracceranno e si entreranno dentro,per non lasciarsi piu’…o l’hanno già fatto?

Ti regalo questo splendido sole,nient’altro…

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3 pensieri su “Piccola Bartleboom

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